Presbiopia, ecco causa e sintomi

Persona che non vede da vicino

Chi di noi non farebbe di tutto per rimanere giovane e allontanare la paura di un declino progressivo ed imminente?

Ricerchiamo forma ed efficienza fisica, tentando di arrestare il tempo della giovinezza. Eppure c’è un attività fisiologica dell’organismo, che appartiene all’ apparato visivo, che non inganna il tempo.

Tutti diventeremo inesorabilmente Presbiti!

Scopriamo allora quali sono le cause e i sintomi che la caratterizzano.

Definizione di presbiopia

Con il termine Presbiopia, (dal greco presbys (π έσβυ) vecchio e op- (π-), radice dei termini riguardanti la vista) si va ad indicare una condizione fisiologica dell’apparato visivo (non facente parte delle ametropie, in quanto non legata a difetti di rifrazione) dovuta all’età del soggetto, caratterizzata dalla difficoltà di vedere nitidamente oggetti ravvicinati. Si tratta di un fenomeno inevitabile che coinvolge tutti gli esseri umani allo stesso modo, uomini o donne, ametropi o emmetropi.

Cause e sintomi

Per convenzione, un soggetto viene definito presbite quando la sua ampiezza accomodativa diviene inferiore alle 4,00 Diottrie; essa infatti, diminuirà all’aumentare dell’età.

All’interno dell’occhio c’è una lente positiva naturale elastica che si chiama Cristallino.

Si trova dietro l’iride che è quella parte colorata con il foro nel centro, che si chiama pupilla. Il cristallino si trova sospeso, nel bulbo oculare, ai Muscoli Ciliari tramite dei fili tesi, chiamati Fibre Zonulari. Se questi muscoli lisci si contraggono, le fibre della zonula si detendono, permettendo al cristallino di gonfiarsi aumentando il suo potere diottrico. Questo cambiamento di forma del cristallino permette di mettere a fuoco le immagini di oggetti posti a distanza prossima.

Il cristallino nel tempo, perde progressivamente di elasticità e quando non è più in grado di variare la curvatura del suo profilo, non riesce ad aggiungere le “diottrie” necessarie, per la distanza ravvicinata e cosi si vede sfuocato.

Solitamente i primi sintomi insorgono tra i 40 e i 45 anni, con variazioni che sembrano dipendere anche dalla latitudine in cui si vive (a basse latitudini l’insorgenza è più precoce a causa del maggiore irraggiamento solare).

Il sintomo principale di questa condizione è la visione annebbiata per gli oggetti ravvicinati, infatti, essa non influenza la visione per lontano. Generalmente, nelle sue fasi iniziali, questo disagio è vissuto dai soggetti come una stanchezza e un affaticamento transitori, sintomi che sono secondari a significative variazioni di natura anatomo-funzionale.cellulare al mare

Per mettere nitidamente a fuoco alle varie distanze d’osservazione, è necessario accomodare: più si avvicina un oggetto e maggiore è la quantità di incremento di potere positivo richiesto per una visione precisa.

 

 

Classificazione della presbiopia

La presbiopia può essere classificata in base all’età d’insorgenza o all’entità della sua manifestazione; in questa maniera vengono distinti tre gruppi:

  • Incipiente: in questo gruppo si inserisce il “giovane presbite”, di età compresa tra 40 e 50 anni. Ora vengono a manifestarsi i primi sintomi (visione difficoltosa negli impegni ravvicinati prolungati). I soggetti faranno un uso flessibile della correzione, in quanto, in condizioni di forte luminosità, sono ancora in grado di leggere senza l’ausilio correttivo.
  • Assoluta: si tratta di persone con più di 50 anni, che possono essere definite“presbiti consolidati” (tra 50 e 60 anni) e “presbiti anziani” (dai 60 anni in su), in quanto necessitano in maniera costante di una correzione per tutte le attività da vicino essendo la loro accomodazione ormai minima o assente.
  • Prematura: quando la sua insorgenza avviene molto prima dei 42-45 anni

Correzione della presbiopia

L’obiettivo dei trattamenti è di compensare l’incapacità del paziente di mettere a fuoco oggetti vicini. Questo può avvenire attraverso:

  • L’uso di occhiali
  • Il trattamento chirurgico
  • L’impianto di un cristallino artificiale
  • L’uso di lenti a contatto (morbide e RGP) La scelta del tipo di trattamento dipende da diversi fattori quali per esempio la gravità della presbiopia, l’eventuale contemporanea presenza di altri difetti visivi, la tolleranza al tipo di lenti scelto, questioni estetiche ecc.

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